Investire in Strutture Ricettive

Il Bel Paese è noto nel mondo per le sue straordinarie bellezze naturalistiche, artistiche e culinarie, ma non solo, la sua fama si deve anche all’ospitalità per la quale gli italiani sono noti, l’accoglienza calorosa che lascia il turista con una sensazione di appartenenza e che non è facile provare quando si va altrove. Una delle cose che spesso si sente dire ai turisti, quando lasciano il nostro paese, è che si sono trovati bene come fossero stati a casa loro.

aprire un b&b con dimorando

Questa circostanza è legata, molto spesso, al fatto che oggi più che in passato, sono proprio le case degli italiani che stanno velocemente impadronendosi della scena in ambito ricettivo, lasciando indietro hotel e pensioni, la fetta di mercato che si stanno ritagliando è veramente notevole. Chi ha la fortuna di possedere una seconda casa al mare, in campagna o meglio ancora nel centro storico della propria città, spesso opta per trasformare queste dimore in b&b o case vacanza, adibite ad ospitare turisti. La stessa cosa può fare chi ha un’abitazione ad uso personale, abbastanza grande da poter mettere a disposizione di villeggianti, qualche stanza. Si tratta di affitti per periodi brevi, che fino a poco tempo fa non erano soggetti a particolari regimi fiscali, poiché a queste forme di ricezione, l’ordinamento giuridico italiano non aveva dedicato alcuna normativa ad hoc. Oggi sono stati normati, ma sono ancora in grado di garantire ai proprietari un introito di tutto rispetto, sicuramente in grado di coprire le spese e di andare anche oltre, generando profitti.

I corsi di formazione per aprire un b&b

Per trasformare la propria casa in un b&b o in una casa vacanza, ci vuole certamente spirito di iniziativa, buona volontà e una conoscenza minima della lingua inglese, oltre ad una grande dose di pazienza. E’ necessario acquisire conoscenza di quanto previsto dalla normativa nazionale, che recentemente ha disciplinato il complesso campo in questione, specialmente sotto l’aspetto fiscale, introducendo la cosiddetta ‘cedolare secca’, ovvero il versamento di una quota minima degli introiti allo stato. Non bisogna nemmeno tralasciare le disposizioni regionali, che fino ad oggi sono state l’unico punto di riferimento in un ambito non meglio definito. E’ fondamentale non farsi trovare dai clienti, turisti di passaggio, impreparati, dando loro così la sgradevole sensazione di avere a che fare con improvvisatori, avere le idee chiare sul cosa fare è sinonimo del giusto senso di professionalità. Per far questo, è di fondamentale importanza seguire dei corsi di formazione appositamente creati, per istruire adeguatamente i proprietari, che desiderano avviare un’attività di questo tipo. I corsi di formazione sono essenziali, impartiscono le giuste nozioni di base, prima fra tutte la differenza tra un b&b, che prevede posti letto e prima colazione, e una casa vacanze, che invece prevede la semplice locazione a villeggianti diversi. Inoltre i corsi di formazione forniscono la preparazione per affrontare al meglio tutti gli altri aspetti. Infatti, bisogna sapere come pubblicizzare la propria attività, pertanto è necessario capire quale modalità usare, a quali motori di ricerca affidarsi, come effettuare una prenotazione. E’ importante sapere come acquisire la caparra, al fine di non incorrere nelle sgradevoli conseguenze di una disdetta, come gestire l’arrivo degli ospiti con il ‘check-in’ e come congedarli mediante ‘chek-out’. La gestione vera e propria della casa che ospiterà i visitatori è essenziale, i turisti devono trovarla pulita e funzionale, pertanto il proprietario nelle nuove vesti del ‘novizio imprenditore occasionale’, dovrà imparare come organizzare le pulizie, la preparazione dei posti letto, il cambio delle lenzuola e, nel caso di un b&b, anche come gestire la prima colazione. In quest’ultimo caso, si potrà scegliere di provvedere da sè, assumendosi un impegno quotidiano non indifferente, oppure individuare un bar adeguatamente fornito, con il quale sottoscrivere un accordo per la fornitura del servizio. Tutti i segreti per affrontare al meglio gli aspetti anzidetti, sono normalmente oggetto di trattazione nei corsi di formazione per aprire un b&b.

Ci sono varie società che offrono questo servizio, ma è di fondamentale importanza trovare la società che si occupi di avviare la vostra attività in tutte le fasi dalla progettazione all’avviamento. Come sceglierla? Facendo una ricerca su internet e valutando le recensioni dei clienti che si sono affidati alla società.

Finanziamenti e agevolazioni per aprire bed and breakfast

E’ utile sapere che per aprire strutture ricettive di questo tipo, è possibile attingere a finanziamenti specifici, solitamente si tratta di finanziamenti della UE, ai quali si può accedere mediante la partecipazione ai bandi pubblici. I finanziamenti o le varie forme di agevolazione, sono a volte indispensabili per sostenere le spese di avviamento, arredamento e preparazione dell’abitazione che si intende adibire a tale nuovo utilizzo, ma ancora, per realizzare le eventuali ristrutturazioni o l’acquisto di attrezzature specifiche. Ci sono tuttavia delle differenze sostanziali che impediscono per esempio ai b&b di accedere ai finanziamenti, che invece risultano accessibili agli affittacamere. Questa differenza di trattamento, si deve al fatto che il b&b è sostanzialmente una struttura di tipo ricettivo a conduzione familiare, che offre pochi posti letto, la cui attività non richiede l’apertura di partita IVA, ed è considerata di tipo saltuario/stagionale. Per i motivi detti pertanto, la gestione di un b&b non si considera ‘attività di impresa’, e dunque non è ammessa ai finanziamenti o alle agevolazioni varie, tranne che in alcune regioni come la Sicilia o la Toscana. Nel caso degli affittacamere invece, qualificandosi come vera e propria attività imprenditoriale, possono ricevere i finanziamenti. I corsi di formazione per aprire un b&b o una casa vacanze, non solo sono molto interessanti, ma risultano anche indispensabili poiché riescono a spiegare nel dettaglio argomenti tanto complicati, come nel caso di finanziamenti e contributi vari, dove la normativa si snoda tra mille cavilli statali, regionali ed Europei, supportando il proprietario nell’accesso ai benefici.

Articolo realizzato con la collaborazione di Dimorando.