Una partita a poker con gli amici, in famiglia o magari con i colleghi del lavoro è sicuramente un ottimo metodo per distrarsi dal tran tran di tutti i giorni e concedersi qualche ora di svago. Ma cosa succede se ci accorgiamo che siamo davvero bravi, e che nessuno riesce a batterci? Piano piano sale la voglia di provare a migliorare questa capacità innata, per provare a cimentarsi in tavoli da gioco veri e propri e, perché no, tentare anche di vincere qualche somma da considerare come ulteriore introito allo stipendio lavorativo. Se poi si arriva talmente tanto in alto da entrare nel “gotha” del poker nazionale, o addirittura mondiale, la si può anche arrivare a considerare come fonte di guadagno primaria. 

Diventare un giocatore di poker professionista? Ecco come fare 

Ma cosa deve fare un giocatore di poker per diventare professionista, anche iniziando dai giochi gratis dei casino? Prima di tutto è bene che cominci piuttosto presto, dato che la giovane età garantisce più probabilità di carriera e successo: basti pensare che ben 4 campioni mondiali di poker su 5 non arrivano a 25 anni.

Inoltre, è necessario accumulare quanta più esperienza possibile. All’inizio è estremamente importante sfidare avversari di ogni tipo: da quello più preparato a quello meno preparato, dal soggetto che segue una precisa strategia al giocatore che invece si affida esclusivamente al proprio istinto, ognuno di loro rappresenterà un “mattone” nella struttura personale che vogliamo acquisire. 

Il giocatore che vuole diventare un professionista di poker dovrà passare molto tempo a giocare contro gli avversari, specialmente all’inizio. I primi periodi saranno caratterizzati anche da sconfitte, ed è un passaggio irrinunciabile per comprendere al meglio tutti i segreti di questo gioco e correggere le proprie debolezze. Tutte le partite vanno ricordate e analizzate, in modo tale da capire gli errori (che spesso si ripetono) e tenere sotto controllo anche il denaro effettivamente guadagnato, che deve corrispondere agli obiettivi prefissati in partenza. 

Proprio a proposito del denaro, a lungo andare il giocatore riuscirà anche a capire di quanto denaro ha bisogno per una determinata partita (contante limitato o illimitato). Inoltre, dopo un certo numero di partite il giocatore che aspira a diventare professionista di poker dovrà avere acquisito un certo sangue freddo. Giocare con gli amici o con i colleghi di lavoro non procura la stessa pressione che invece caratterizza un vero tavolo di gioco, dove ci si ritroverà a sfidare dei “draghi” del settore. 

Può diventare anche un lavoro a tutti gli effetti 

Per fare esperienza, il giocatore può “allenarsi” sui vari siti online di poker, in modo tale da finanziare il proprio flusso di contanti. È senza dubbio una modalità più rapida, in quanto su una piattaforma online si riesce a giocare subito e senza soluzione di continuità.

Chiaramente, dopo un certo periodo di tempo è bene cominciare anche a mettere qualcosa da parte e smettere di rischiare: il gioco può portare anche a dei periodi di dipendenza, ed è sempre meglio avere qualche risparmio che ci permette di non passare momenti molto complicati anche dal punto di vista psicologico. 

Dopo aver giocato a lungo e aver appreso tanto dai campioni più affermati (anche tramite libri) il giocatore può provare a cimentarsi ad un livello più alto, iscrivendosi a tornei sempre più difficili nei casino della zona. Solo a questo punto si capirà se davvero si ha la stoffa per essere un giocatore di poker professionista e magari considerarlo un lavoro a tutti gli effetti, lasciando la mansione occupata fino al giorno prima.

Categorie: Formazione

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