Il commercio elettronico, negli ultimi anni, è stato interessato da una serie di importanti cambiamenti. Infatti, ad oggi, si può affermare come i grandi marketplace siano diventati i punti di riferimento della maggior parte del pubblico online. Pertanto, appare sempre più difficile porre il proprio ecommerce tra i vari risultati di ricerca di Google.

In particolare, è interessante notare come le nuove abitudini dei consumatori abbiano visto moltiplicare considerevolmente i bisogni che precedono l’atto dell’acquisto. Più bassa sarà la visibilità più basso risulterà il numero di conversioni.

Per riuscire a comprendere, quindi, come migliorare la visibilità di un ecommerce, è bene tenere in considerazione alcuni semplici consigli che si elencheranno di seguito.

Migliorare la visibilità di un ecommerce: consigli utili

Per visibilità di un sito si intende la semplicità con cui il cliente riesce a trovarlo e ad interagirci. Sebbene sembri un concetto facile da capire, lo stesso non si può dire del complesso di operazioni da effettuare perché questo accada.

La visibilità, nello specifico, esige un buon lavoro SEO, basato cioè su testi e contenuti che consentano a Google di individuare e catalogare il sito sulla base delle tematiche che lo caratterizzano. Viene, dunque, posto in essere uno studio specifico al fine di:

  • soddisfare il cliente;
  • fare in modo che gli utenti tornino sul sito più volte;
  • aumentare la permanenza degli utenti sull’ecommerce;
  • evitare che i clienti cerchino altrove le informazioni di cui hanno bisogno.

Fermo restando quanto appena esposto, di seguito, saranno analizzati 5 consigli utili per migliorare la visibilità del proprio ecommerce.

Lavorare sulla SEO

Il primo passo da compiere per aumentare la visibilità del proprio ecommerce è l’ottimizzazione SEO (acronimo che sta per Search Engine Optimization) dello stesso, ovvero della struttura che permette di intercettare le persone che su Google digitano una domanda di cui tu possiedi la soluzione: queste possono inerire un’azione o una richiesta.

Ebbene, innanzitutto, occorre procedere alla realizzazione di una struttura pulita, evitando delle duplicazioni interne, le quali potrebbero creare una confusione tale da spingere l’utente a recarsi altrove.

Lavorare con i canonical servirà a comunicare a Google le risorse più importanti.

Ridurre i tempi di caricamento

Uno degli aspetti su cui si trovano d’accordo tutti riguarda i tempi di caricamento di una pagina: essi, infatti, indubbiamente hanno un impatto decisivo sulle vendite. Pochi secondi di attesa, dunque, potrebbero portare un ecommerce a perdere svariati milioni di dollari. Inoltre, la lentezza di un sito we rientra tra le cause principali degli abbandoni dei carrelli. Alla luce di ciò, se non si vuole notare un drastico calo delle conversioni, occorre necessariamente intervenire velocizzando i tempi di caricamento.

Far conoscere il brand tramite il native advertising

Allorquando si desiderasse aumentare la visibilità del proprio ecommerce si potrebbe ben pensare di ricorrere al native advertising. Quest’ultime non sono altro che dei branded content che vengono pubblicati in base a quelle che risultano essere le linee editoriali della specifica piattaforma ospitante il contenuto. Lo scopo è molto semplice e cioè quello di far conoscere il brand così che gli utenti possano conoscere il valore del proprio prodotto o servizio. Tali pubblicazioni devono essere capaci di catturare l’attenzione del pubblico facendosi trovare nel preciso momento del bisogno.

Ricorrere a strumenti di generazione di traffico

Diversamente da quanto accade per i negozi fisici, un ecommerce ha più difficoltà a farsi notare e ad attirare un consistente numero di clienti. Ebbene, a tal fine, è possibile ricorrere ai tipici strumenti di generazione di traffico, tra i quali rientrano:

  • l’interazione sui social network, quali luoghi idonei a spingere gli utenti sull’ecommerce. Bisogna, nello specifico, creare una vera e propria comunità che sia dinamica;
  • farsi pubblicità con i post o con le email;
  • le affiliazioni;
  • le patnership con una società o un’azienda.

Rendere l’ecommerce facile da esplorare

Rendere il proprio ecommerce  facile da esplorare indurrà gli utenti a rimanervi più a lungo ed, eventualmente, ad acquistare i prodotti offerti. Pertanto, si deve svolgere un accurato lavoro di prevenzione degli errori, di flessibilità e di efficienza d’uso.

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