Iscriversi al MIUR per avere l’opportunità di inserirsi nelle graduatorie

Le varie iniziative proposte dal MIUR non sono solamente indirizzate ai ragazzi fino ai diciotto anni di età, ma si occupano anche di progetti pensati per gli studenti laureati o laureandi. Il settore, in questo caso, è quello della ricerca: qui il MIUR presenta bandi, nonché indicazioni specifiche sulle facoltà, i percorsi di studio e i vari concorsi e i progetti post laurea.

Informazioni utilissime sono quelle riguardanti il Tirocinio Formativo Attivo o TFA, ma anche quelle sugli esami di stato per l’abilitazione alle varie professioni, come quella del medico. L’iscrizione al MIUR, tuttavia, è un passaggio obbligato soprattutto per gli studenti laureati in possesso dei crediti formativi necessari per poter accedere alle graduatorie per la messa a disposizione nelle scuole medie e superiori, la cosiddetta MAD. La normativa per diventare insegnanti, infatti, è stata oggetto negli ultimi anni di numerose rivisitazioni, leggi e decreti. In attesa del concorso previsto indicativamente nell’autunno 2018, per il triennio 2017-2020 è possibile presentare, entro il 24 giugno, la domanda di inserimento nelle graduatorie d’istituto. Lo studente laureato prima di tale data, può infatti presentare la domanda cartacea presso un qualsiasi istituto scolastico. Una volta protocollata la stessa, dal 1 al 20 luglio potrà selezionare le 20 scuole cui offrirà la propria disponibilità tra medie e superiori, a seconda, ovviamente, di quanto previsto dalle tabelle ministeriali SIDI. Sul sito del MIUR queste sono indicate nel dettaglio, così come sono illustrate le varie classi e gli istituti dove si potrà andare ad insegnare a seconda dei crediti effettuati e del corso di laurea frequentato. Gli studenti neolaureati andranno ad occupare la terza fascia, quella destinata ai docenti non in possesso dell’abilitazione. Un passo tuttavia inevitabile da fare, per acquisire eventuale esperienza sul campo e potere, nelle graduatorie successive, risultare in una posizione più favorevole, anche in vista di una futura abilitazione da ottenere tramite il concorso previsto nel 2018. Contestualmente alla presentazione della domanda presso una qualsiasi segreteria didattica di un istituto statale, per poter indicare le venti scuole è necessario registrarsi sul sito del MIUR, nella pagina relativa alle istanze online: l’accreditamento è estremamente veloce e rapido. Al termine dello stesso, verrà rilasciato un codice e sarà possibile scaricare dei moduli da consegnare, anche questi, presso una scuola che provvederà all’identificazione dell’utente. Il perfezionamento della domanda di inserimento nelle graduatorie, infatti, deve essere necessariamente effettuato online.
I neodiplomati potranno seguire il medesimo iter facendo domanda per il personale ATA. Questo darà l’opportunità, anche a chi è appena uscito dalla scuola, di potersi iniziare ad inserire in un contesto lavorativo. Per quanto concerne il bando relativo a questa categoria, attualmente i Sindacati stanno discutendo con il Ministero per poter permettere, anche in questo caso, di presentare la domanda per l’inserimento in terza fascia che permette, ad ogni modo, l’inserimento in graduatoria. L’esigenza di perfezionare il bando prima che inizi il nuovo anno scolastico dovrebbe spingere il Ministero a fornire in tempi brevi informazioni anche in merito a questa procedura, ma la vicinanza con il mese di luglio non fa sperare in una rapida soluzione della stessa. Anche in questo caso, l’iscrizione al sito del MIUR e l’accreditamento tramite la pagina delle istanze online è una tappa obbligatoria per poter usufruire delle opportunità messe a disposizione dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il tentativo, intrapreso negli ultimi anni, di informatizzare l’intero sistema sembra comunque aver portato a degli ottimi risultati dal punto di vista dell’accessibilità e della trasparenza. Resta da risolvere la lentezza dell’apparato burocratico, che spesso non riesce a fornire in tempi adeguati date certe soprattutto per quanto riguarda l’atteso concorso del 2018, ma si può affermare un primo passo in questa direzione è ormai stato intrapreso con grande successo.