Da quanto si apprende da alcune note del Governo, sono già partiti i primi test di riapertura per le scuole italiane.

Le ipotesi sono diverse, ma quelle più attendibili riguardano aule dimezzate e banchi fino a 3 metri di distanza, oppure si ipotizzano metà studenti in aula e metà in video-lezione.

Al momento non c’è nulla di confermato, si tratta solo ed esclusivamente di simulazioni, per cui ogni informazione illustrata va presa con le dovute precauzioni.

Ritornando all’argomento “simulazioni”, sono 12 le scuole piemontesi dove sono iniziati i primi test.

Dalle varie verifiche si è constatato che nella migliore delle ipotesi, sono 16 gli studenti che potrebbero presenziare in aula, nella peggiore invece, 7 o massimo 8 alunni, sempre considerando i 3 metri di distanza da un banco all’altro.

In un altro liceo di Torino invece, si sta mettendo in atto un’altra soluzione che prevede il 50% degli studenti in presenza mentre l’altro 50% potrà partecipare tramite video lezione direttamente da casa.

Ma se si dovesse considerare questa ipotesi i docenti dovranno aumentare le ore di lezione, in aggiunta ogni Istituto dovrà sostenere dei costi per l’acquisto di più web cam in maniera tale che venga inquadrata la lavagna e l’insegnante, ma oltre a tutto questo bisogna considerare altresì una connessione Internet a banda larga, e purtroppo nella maggior parte delle scuole non è presente la suddetta tecnologia.

Le raccomandazioni dell’OMS

epa08363577 Danish Prime Minister, Mette Frederiksen (R), speaking with the pupils when she participates in the reopening of Lykkebo School in Valby in Copenhagen, Denmark, 15 April 2020. Starting 15 April 2020 nurseries, kindergardens and schools for the youngest children will reopen. Following the COVID-19 pandemic all schools, kindergardens and nurseries have been closed since 16 March 2020. EPA/Philip Davali DENMARK OUT

Se a settembre si ritornerà tra i banchi di scuola, l’Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce di igienizzare tutti gli ambienti e sviluppare la sensibilità di indossare la mascherina a scuola.

Inoltre, è indispensabile un’adeguata igiene delle mani, pertanto sia all’ingresso delle scuole che nelle aule dovranno essere presenti i dispensatori di gel idroalcolico o sapone e acqua pulita.

Da evitare ogni tipologia di contatto ed è necessario che le aule siano arieggiate il più possibile.

Coronavirus, i pediatri affermano:“rientro a scuola con il grembiulino”

epa08175292 School children wear surgical masks as they attend class at Matribhumi School in Bhaktapur, Nepal. 29 January 2020. Since Nepal government has confirmed the first case of coronavirus in Kathmandu, students have to wear face masks as a precaution, according to a school official. On 24 January, Nepal’s Health Ministry confirmed a coronavirus case in the country. EPA/NARENDRA SHRESTHA

Secondo un’indagine condotta diversi giorni fa, pare che 1000 pediatri siano concordi con l’assunto che, indossare il grembiule a scuola si riveli un utilissimo presidio igienico.

Basta metterlo in lavatrice una volta che il bambino è rientrato da scuola, in modo tale che germi e batteri vengano eliminati.

Così facendo dunque, si interromperà la diffusione di patogeni in casa.

Dal prossimo anno bisognerà convivere con il temuto Covid 19 ed è noto quasi a tutti che i bambini nonostante non sviluppino la malattia in modo grave, sono ugualmente portatori di infezione, pertanto l’utilizzo del grembiulino può risultare un prezioso alleato.

Il presidente dei pediatri fornisce anche delle indicazioni in merito ai materiali di fabbricazione del grembiule: deve essere leggero, traspirante e confortevole, soprattutto deve essere realizzato con materiali altamente sicuri e non tossici.

Vanno benissimo i tessuti in cotone o in poliestere.

Categorie: Scuola

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